lunedì 24 ottobre 2011

Un consiglio



Da venerdì scorso mi frulla in testa una frase che ho letto da MammaMoglieDonna:

"Perché gli amici a volte parlano troppo, corrono con la lingua invece di riflettere ed così facendo esprimono giudizi che feriscono gli altri Così finisce che chi è deluso dagli amici, diventa insicuro dimenticando la bellezza della sua unicità e ha bisogno di andare a cercare lontano le risposte che ha sotto gli occhi e che nella fretta di scappare non ha visto. Insomma una storia per riflettere sulla unicità di ognuno di noi, sull’autostima, sull’amicizia, quella vera che supera le incomprensioni."

Durante i primi mesi di D. ho conosciuto un'altra mamma che mi ha aiutato tantissimo a uscire dal tunnel in cui mi ritrovavo.
I nostri figli sono coetanei, e dopo esserci incontrate un paio di volte in occasione delle vaccinazioni, abbiamo iniziato a vederci. È nata una bella amicizia, anche tra i nostri bimbi, che tra l'altro frequentano insieme il nido.

Però da un po' di tempo a questa parte qualcosa si è rotto: da quando D. ha avuto difficoltà al nido ho diradato le frequentazioni, che erano quasi sempre quotidiane, e lei l'ha presa malissimo. Nonostante le abbia spiegato le motivazioni, lei l'ha presa sul personale e non ha esitato ad attaccare le nostre scelte e i nostri metodi educativi.
Ho cercato di andarle incontro, di spiegarle, ma ora in sua presenza mi sento sempre più a disagio. Perchè vedo che non abbiamo le stesse convinzioni, gli stessi valori. Perchè ogni cosa che faccio deve essere sempre analizzata e io mi ritrovo a giustificare cose di cui invece sono convinta.
Però mi dispiace, perché lei mi ha aiutato tantissimo in un momento veramente nero della mia vita e non so cosa fare. Io quando sono delusa tendo a ritirarmi, ma mi rendo conto che non è giusto!
Un consiglio?

8 commenti:

  1. Sai questo post mi tocca, mi sono un po' rivista nell'altra parta, forse mi è davvero capitato in passato qualcosa del genere senza che ne fossi del tutto consapevole. Per ora rifletto su questo poi se riesco a formalizzare in maniera chiara le mie sensazioni te lo scrivo, magari via mail.
    Grazie per aver stimolato questa pausa di introspezione.
    Ps: ho letto anche i post che hai linkato, l'argomento del primo è ancora caldo in me.

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  2. Cara Mammozza, grazie a te. Se vorrai condividere le tue riflessioni ne sarò molto contenta.
    L'amicizia è un tema che ultimamente mi sta molto a cuore. Penso di essere arrivata a 30 anni e di aver sbagliato tutto o quasi...

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  3. Purtroppo non so darti nessun consiglio, ma mi sono ritrovata nel tuo post, pur con tutte le differenze che ci sono. Amiche che stanno lontane, sapevo perfettamente che sarebbe stato difficile, colpa mia, colpa del mio trasloco a 400 km di distanza. Ma non pensavo che mi sarei sentita così sola. E a loro non riesco a dire niente, nemmeno a "lamentarmi" perché non si sono fatte vive per farmi gli auguri di buon compleanno. Lascio correre, quando ci sentiamo si parla del tempo e del lavoro, chissà se si riuscirà a riavere un rapporto come quello che avevamo prima? Al momento non ci penso, per non aumentare la tristezza.
    Ti sono vicina.

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  4. Cara Mamma Vegana, grazie! Anche le mie amiche (?!?!) sono lontane, dopo il matrimonio e conseguente trasferimento ho fatto amicizie che però mi hanno deluso... E qualche colpa sicuramente ce l'ho anch'io...
    Ti abbraccio!

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  5. Si, sicuramente quando le amicizie si rompono, per qualunque motivo, la colpa è di entrambe le persone che si allontanano. Sono convinta anche io di avere delle colpe, prima tra tutte quella di essermi allontanata (anche io dopo il matrimonio). Ma esiste il telefono, esistono gli sms, esiste internet con le mail e le chat. Se vuoi farti sentire, i mezzi ci sono. Almeno, questo è il mio pensiero!

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  6. Ciao Robin, anch'io non so se riuscirò a darti un consiglio perchè sono una frana in fatto di amicizie. E anche a me è capitato di aver perso persone importanti dopo la gravidanza. Un po' forse si è meno inclini a passar sopra le critiche. Anch'io come te non voglio giustificare le mie scelte educative e allora i rapporti per forza di cose si raffreddano. Il mio consiglio e di tenere gli occhi aperti, perchè forse non ha qualche nodo che la turba e non ha il coraggio di parlarne. E allora attacca.

    Un bacio grande!

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  7. Sì, hai ragione, se si vuole stare in contatto ci si riesce. Solo che bisogna volerlo da tutte due le parti.
    Però la vita un po' frenetica e il non avere più tante cose in comune sono comunque un ostacolo.

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  8. @ Owl: forse l'ostacolo più grande sono le differenze culturali (lei è straniera). Mi ha preso come "esempio", ma credo invece che ogni mamma debba trovare il suo stile, senza per forza criticare gli altri.
    Baci e grazie!

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