Amore e altri casi di emergenza
(titolo originale
Lifesaving for beginners)
di
Ciara Geraghty
trad. Enrica Budetta
Fabbri Editori
[ISBN 9788845190926]
Nonostante la copertina (!!!), questo libro mi ha attirato subito. E per una volta zittire la vocina è stato positivo. Primo di questa autrice tradotto in italiano, è scorrevole ma intenso, narrato dalle due voci, un capitolo ciascuna, di Milo e Kat. Una storia che si intreccia ma che non è scontata o banale, ma che tocca argomenti profondi: la scrittura, la perdita di un genitore, l'adozione, la sindrome di Down, la famiglia allargata. Detto così può sembrare un bel minestrone, invece è un ottimo passato di verdure in cui tutto si amalgama!
Ho apprezzato in particolare la parte raccontata da Milo: l'autrice riesce a mettersi nei panni di un bimbo di 9 anni e lo rende veramente reale. Onore al merito anche della traduttrice.
"Mi piace osservare il mondo che sfreccia quando non sei sempre costretto a fermarti per il traffico. E non ho bisogno di chiedere quanto manca perché lo capisco da solo, leggendo i nomi delle stazioni quando ci fermiamo."
Mi sono piaciuti molto anche i ringraziamenti finali.
Esche vive
di
Fabio Genovesi
Mondadori
[ISBN 97888046066]
Fiorenzo, Tiziana, Mirko. Le loro vite si intrecciano a Muglione, mescolando rock, pesca e ciclismo. Una grande scrittura, capace di moltiplicarsi per tre, di andare a fondo dei sentimenti, di farti palpitare e immedesimare, anche nella vita di paese. Per me, che non sono per niente appassionata di pesca o ciclismo, è stato uno di quei romanzi che non riesci a mollare, che ti entra nella vita reale, che non vedi l'ora di poterlo riprendere in mano, perchè non puoi farne a meno. Però come dice Genovesi alla fine "
E grazie a voi che avete strusciato gli occhi su queste pagine. Non si vive per sempre, qua abbiamo finito, adesso tutti fuori a vedere che succede."
Versilia rock city
di
Fabio Genovesi
Mondadori
[ISBN 978880461613]
Primo romanzo di Genovesi, pubblicato nel 2008 da
Transeuropa e poi nel 2012 da Mondadori. Ho letto la pubblicazione riportata qui sopra.
Questo romanzo come una tela squarciata da tagli, che ti fanno intravedere quello che sta dietro, che ti disturbano e ti destabilizzano.
Intrecci di storie di un gruppo di bambini versiliesi che diventeranno grandi, Mario e Renato.
Non so quanto sia corretto paragonare due romanzi dello stesso autore: questo l'ho trovato più veloce, diretto, amaro, borderline.
A me piacciono i libri dal dorso alto, perchè so che avrò la possibilità di passarci più tempo assieme (il primo ha 448 pagine e il secondo 392). Mi piace lo spessore che hanno quando li tieni in mano, lo spazio fisico che occupano, se li lasci aperti non si richiudono.
Questi sono due libri che mi hanno veramente preso, di quelli che posi sul comodino malvolentieri, solo perché ti si chiudono gli occhi e la giornata è stata lunga. I personaggi entrano nei tuoi pensieri quotidiani e non vedi l'ora di reincontrarli di nuovo.